
Zuckemberg illustra Connect
Nel 2008 Zuckenberg presenta la nuova applicazione “Facebook Connect”. Perché? Sa di poter far altro denaro? Si, ma non è questo il punto.
Sapeva benissimo che con questa trovata, l’ambizione di portare il social network più amato e popolato a diventare la porta d’ingresso del web era vicina alla realizzazione. Merito del ragazzo, certo. Merito di chi poi ha saputo cogliere l’occasione e trasformare l’utilizzo della porta d’ingresso (facebook) in un pass per il proprio centro commerciale web.
In poche parole al neofita, spiegheremo che con questa applicazione può liberamente subentrare, interagire e muoversi all’interno di un altro sito senza dover introdurre le solite credenziali. E’ papà Zuckenberg (Facebook) che fa da garante. Interagire con scioltezza sui gusti e sui movimenti dei nostri amici, del nostro giro, allargarne gli orizzonti, ecco cosa vuol dire. Per gli imprenditori invece potremmo anche definirlo una manna dal Cielo di Silicone.
Non a caso, Facebook Connect è stata colta come un’occasione da “Re Mida” per valorizzare, ampliare, diffondere il proprio servizio o prodotto, sul mercato online (e-commerce, per intenderci).
Il Facebook Connect rende, poi, volontaria e consequenziale, all’interno del sito e-commerce, la funzionalità del “Like”. Tramite i cosiddetti “influenzatori”, coloro ovvero che cliccheranno “mi piace” sul pantalone, sulle scarpe, sulla borsa, prodotti dello store online con cui ci si interfaccia, faranno “viralmente” da passaparola ai loro amici, ai loro fan.
Sullo stato poi dell’e-commerce, forniamo qualche dato tramite l’autorevole voce di Maurizio Benzi (Casaleggio): “la crisi non sembra toccare l’e-commerce che anzi ha accelerato la sua crescita ad un tasso del 58% rispetto alla crescita del 30,7% dello scorso anno. Secondo gli esercenti i clienti acquistano on line per avere un servizio superiore. Come la comodità dell’acquisto da casa (31%), l’ampiezza di gamma (21%) e l’esclusività dell’offerta (9%). Circa un quarto (24%) individua invece il motivo nella questione del prezzo”.
Tipicamente italiana forse, la capacità di rallentare questo percorso solo discutendo (e polemizzando) sul concetto di privacy che in questa sede preferiamo non toccare poiché siamo d’accordo con Marco Massarotto quando afferma che “capita troppo spesso di sentire timori di ogni sorta (legali, di privacy o altre scuse) che impedirebbero alle aziende di casa nostra di attivare una soluzione del genere”.
Dall’oltreoceano, brand affermati e meno, hanno già “fatto uso” di Facebook Connect. Anche in Italia, c’è chi ha avuto coraggio (dice Anthony Robbins “L’azione è la chiave fondamentale di ogni successo”).

Un brand "connesso"
Frankie Garage, brand italianissimo, è partito in pista qualche giorno fa, con il proprio sito di e-commerce www.frankiegaragestore.com. A dispetto di ogni più comune e falsa idea, di chi pensa, che in un momento di crisi è meglio ridurre i costi relativi alla pubblicità e alla comunicazione, l’azienda ha deciso di varcare i confini del suo mercato già conquistato da anni. Il lancio del nuovo sito, avviene dopo una campagna pubblicitaria (inserita anche in una case study di Giulio Gaudiano ) cominciata più di un anno fa sul web e focalizzata sul social media marketing. Il brand, che gode di leadership sul mercato offline, sa che con lo store online, rafforza la sua leadership, investendo con un progetto mirato, studiato ad hoc.
Un sito innovativo (www.frankiegaragestore.com) che rispetta tutte le regole della “socialità”, che colpisce il suo pubblico di riferimento ma ne acquista un altro (la fascia 35-50). Quest’ultima fascia è quella che fisicamente non varca l’offline “dedicato al figlio”, poiché questi è ormai autonomo nel muoversi ma non ha ancora la capacità economica per acquistare online senza un aiuto.
A ben guardare, ci guadagnano tutti. Controindicazioni non ne troviamo o perlomeno quelle solite e generali del web che ormai sappiamo affrontare e gestire come opportunità più che problemi.
Dopo due settimane esatte dal lancio dell’ e-commerce di Frankie Garage, le pagine visitate sono state 29.804, e circa il 30% degli utenti che si sono registrati provengono da Connect di Facebook.
I siti e-commerce che aderiscono al Connect possono guadagnare facilmente utenti, gli utenti navigano più facilmente mantenendo il loro legame con i loro “amici” anche al di fuori del social network. Conseguenza? PIL e PayPal si innalzano …
Il prodotto ne esce più forte, l’imprenditore ancora di più e il consumer è soddisfatto.
E come sempre vorremmo lasciarvi con un pensiero..
E se Chiara Ferragni (fashion blogger) cliccasse “mi piace” sulla borsa di Mizzica l’Artigiano nel suo e-commerce?…….. Il Delirio!
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