
Davide Licordari, Social Media Manager presso Seolab, agenzia Social Media&SEM di Torino
Piccola descrizione personale:
Social Media Manager presso Seolab, agenzia Social Media&SEM di Torino, seguo la pianificazione di iniziative di marketing e comunicazione di aziende clienti. Curo con amore il blog davidelicordari.com, sul quale è possibile trovare riflessioni, news e case history legate al mondo dei social media. Curo il blog satirico Twitterpedia.tumblr.com.
D. Qualcuno ha detto che bisogna voler bene ai propri contatti. Che bisogna curarne uno ad uno con amore e dedizione. Che bisogna dare molto prima di sperare di poter ricevere qualcosa in cambio. No, non è un passo della Bibbia, sono parole di uomini di marketing che frequentano l’attuale web. Ti riconosci in questo atteggiamento?
R. Più che altro spero che gli altri mi riconoscano così: da parte mia l’impegno in questo senso non manca. Sicuramente siamo in una situazione di (quasi) saturazione, ovvero i contatti sono continuamente martellati da messaggi, proposte, iniziative ed eventi; svetta chi riesce a conquistare meglio il proprio pubblico. e attenzione, la ruffianeria viene scoperta in men che non si dica.
D. Il Social Media e l’Online Branding possono permettere agli “ultimi” di diventare i “primi”?
R. Forse. E’ capitato e capiterà ancora, tuttavia non è importante arrivare primi per forza: spesso gli ultimi riescono ad arrivare per lo meno a galla, il che è già un risultato notevole in un mondo estremamente competitivo. Social Media e Online Branding sono sicuramente due strade che possono dare una grossissima spinta verso l’alto: tutto sta nell’essere in grado di capire il giusto modo di porsi.
D. Twittare serve a chi?
R. Mi viene da dire A TUTTI. E’ il mondo in tempo reale, è la più grande fonte di informazioni immaginabile: come è possibile ignorarla? E poi è forse l’unico vero modo per riuscire a addentrarsi in realtà e tematiche che altrimenti non riusciremmo ad esplorare in altri modi: l’estrema informalità di twitter ci permette di interagire con figure (professionali e non) che altrimenti non riusciremmo ad intercettare.
D. Parliamo di Proximity Marketing. Il futuro del commercio e delle nostre imprese è legato alla geolocalizzazione? Quanto in Italia la privacy in questo nuovo modello di business è ancora un alibi?
R. Non credo sia un problema di privacy, quanto piuttosto di tecnologia: smartphone e wifi libero in Italia non sono ancora fruibili dalla massa e questo è sicuramente un freno allo sviluppo del proximity marketing. Inoltre, manca spesso anche da parte delle azienda la volontà di provare a sfruttare i mezzi: non ci si può sempre ridurre ad offrire un caffè in cambio di un check-in, si deve provare ad andare oltre. Detto questo, la direzione sembra essere quella e vale la pena sperimentare in questo senso per cercare di comprendere quali siano le strategia di comunicazione più adatte.
D. La strategia del regalo sembra funzionare sempre alla grande. Come ti poni nei confronti dell’”assaggio gratuito”?
R. Sono favorevole: se è sui social media che i brand vogliono ascoltare e innescare delle conversazioni, mi sembra giusto che trovino un modo per essere i primi ad andare incontro ai propri consumatori. e se lo fanno in modo creativo e non convenzionale ben venga.
Infine ti chiediamo di dirci il nome di tre persone o personaggi che ti hanno ispirato o che sono il tuo modello, e tre aggettivi per ognuno di loro.

Non ne ho 3 in particolare, non ho mai amato i guru o i modelli..sono tante le persone che stimo in questo campo e alle quali guardo come modello di comportamento nel mio stesso campo,ma ormai sono diventati veri e propri amici!
Davide Licordari.
Contatti:
Skype: davide.licordari
Blog: http://www.davidelicordari.com
Twitter: http://twitter.com/davidelico
Project: http://twitterpedia.tumblr.com
Davide, chi vorresti che dopo di te fosse intervistato qui e perchè ?
Se devo fare un nome dico Rudy Bandiera perchè secondo me è una delle figure più interessanti del panorama web attuale in Italia, riesce ad unire la professionalità con la spensieratezza, cosa non da tutti.
Ciao!
…
Mitico Davide!
Bella intervista, ottime domande e risposte puntuali e professionali.
Metterei un “Mi piace” al cubo.
Grazie Matteo,
che ne dici di inventare un “mi piace” cubico? sarebbe rivoluzionario!