Birre artigianali e Social Media: un binomio sempre più forte. Questo se pensiamo che uno dei nuclei della diffusione delle birre artigianali è costituito proprio dagli interscambi con altre comunità di esperti e appassionati. Da un lato la passione, i viaggi, la scoperta de gustativa. Dall’altro le tecniche, le esperienze che possono essere acquisite e condivise con comunità on-line.  Se pensiamo che la realtà delle birre artigianali ruota anche intorno a micro birrifici è evidente come questi, grazie alle piattaforme social, siano riusciti ad ottenere maggior conoscibilità e continui feedback dagli utenti.

Questo ed altri aspetti sono emersi durante la tavola rotonda del 6 giugno presso la Facoltà di Economia della Sapienza nell’ambito dell’evento #Socialbirra (organizzato da Brands Invasion) che ha accolto appassionati e professionisti di comunicazione 2.0 e birra, e che è stato un momento utile ad inquadrare e sviscerare gli elementi caratterizzanti questo legame.

Tra l’altro è stato analizzato il ruolo delle immagini e l’importanza del crisis management partendo da un episodio di cronaca dove un famoso locale trasteverino (probabilmente il più famoso) viene posto al centro dell’attenzione e a cui viene data una connotazione negativa.

Queste le parole associate alla vita notturna trasteverina

La gestione di un episodio negativo dovrebbe anticipare tutte le possibili conseguenze e trasformarlo in una risorsa: solo così può essere al servizio di una realtà, darne risalto e arricchirne l’immagine. E’ su questo che dovrebbe far leva un’azienda che decide di essere presente sui social. Al contrario, una gestione superficiale o errata della situazione rischierebbe di portare ad una evoluzione incontrollata di essa.

Social Media: utili e pericolosi

Partendo dalla considerazione che il nostro cervello lavora per immagini emerge che la sola comunicazione verbale non basta a rendere efficace un messaggio; di conseguenza lavorare sulle immagini diventa prioritario specie in un mondo, quello dei social network, dove un’azienda cerca di porsi gestalticamente in  risalto su uno sfondo caratterizzato da altri messaggi.

Efficacia della comunicazione verbale (7%), paraverbale (38%), non verbale (55%)

Ma se da un lato è importante farsi conoscere, dall’altro, la cura delle relazioni con il pubblico diviene il cardine per lo stabilirsi di una rete di persone che entrano in contatto con l’azienda, permettendole di migliorarsi e comprendere i prodotti più apprezzati, i gusti dei propri clienti e ridefinire di conseguenza le strategie commerciali in un processo dinamico.

La tavola rotonda è iniziata con la proiezione di un video realizzato lo scorso anno da Carlos AD durante l’evento Beer for Summertime con una serie di interviste sull’utilizzo dei social media a mastri birrai o comunque referenti di alcuni importanti birrifici.

Come allora, anche oggi  emerge l’importanza di non trascurare l’off-line, e di questo ne è convinto anche  Manuele Colonna del Macchè, uno dei punti di riferimento delle birre artigianali della Capitale.  Proprio questo è il locale al centro del caso di cronaca a cui abbiamo fatto cenno sopra.

Autorevolezza. Essa si basa sul cardine fondamentale della fiducia. Essendo il Macchè e lo stesso Emanuele Colonna referenti di una vita notturna di qualità, è evidente che tutti coloro che conoscono la persona ed il  posto sono intervenuti con una vera e propria sollevazione popolare in difesa della “movida buona e genuina” di Trastevere.      Infatti  al di là dello sfogo di Manuele sul proprio profilo Facebook, la vera forza del messaggio può essere certamente riscontrata nei commenti che hanno seguito il post pro-Trastevere e contro-Repubblica. Un sentiment certamente favorevole che probabilmente aggiunge valore alla notte romana che nulla ha a che fare con le accuse provenienti dall’ “old media” che ha riportato la “notizia” inizialmente.

L'articolo di Repubblica e la reazione di Manuele Colonna

“Bisogna ascoltare le parole della gente” come ha sostenuto  Manuele Colonna. Non a caso gli homebrewer più bravi cercano sempre di migliorare il proprio prodotto attraverso la conoscenza e il dialogo con coloro ai quali offrono la propria birra e con i loro omologhi appassionati. Viaggiano, si confrontano, tentano di crescere e migliorarsi. Parallelamente “ascolto” è la parola chiave di chi gestisce consapevolmente i social network.

#FOM non vuole certamente essere una contro-crociata nei confronti di chi utilizza parole ed immagini al fine di far percepire il proprio messaggio in maniera utilitaristica. Fuck Old Media è un semplice invito a servirsi di stampa, televisione, radio, con un occhio attento e critico che possa esser discriminante per una percezione quanto più coesa possibile con la realtà delle notizie. Non tutti la pensano così, ma la cronaca a nostro avviso non può essere una interpretazione narrativa che vada oltre lo svolgimento dei fatti. Romanzare, dar risalto, depotenziare, affinare, non significa fare la cronaca di un evento. E se questo accade utilitaristicamente è chiaro che ci si trova dinanzi a distorsioni che possono arrecare nocumento a questo o quel soggetto.

Qui trovate un album con alcune foto della tavola rotonda –> CLICCA QUI

Si ringrazia Ivana De Innocentis per l’ospitalità

Corso Google Plus a Roma

Cos’è Google Plus

Affermare che si tratta di un social network è certamente riduttivo. Esso infatti é uno strumento di Google che si integra in maniera nativa con molteplici altri strumenti del colosso di Mountain View (ad esempio Gmail, Drive, Calendar, Maps, Photo, Local, Youtube…). E’ proprio questa interazione che lo rende unico nel suo genere e potenzialmente superiore a qualsiasi altra piattaforma sociale.

Google Plus, chiaramente va studiato, approfondito, esplorato. Per questo abbiamo deciso di proporre una giornata di formazione a tutti coloro che vorranno penetrare questo mondo.

Un passo in + verso la comprensione di Google Plus

Un passo in più

Ci guideranno dei precursori che già da molto tempo lo utilizzano per il proprio branding on line e il proprio business. Ci parleranno non solo di tool, tips, treaks, ma anche e soprattutto di strategie utili ad ottimizzare la propria presenza on line e ad ottenere risultati tangibili ad essa relativi.

Scopriremo quindi come creare ed utilizzare al meglio cerchie, pagine, communities. Come profilare i propri interlocutori, interagire con essi tramite hungout, capire come la nostra presenza su G+ possa influenzare le Serp, come integrare questo strumento nella comunicazione aziendale.

Durante la giornata inoltre verrà sottoposta all’attenzione dei partecipanti una interessantissima ed utile case history a sostegno della parte puramente teorica.

Carlos Factory Cafè. Un passo in più

Factory perché vogliamo che si tratti di una giornata di “fabbricazione” di idee, strategie, business.

Cafè perché sarà nostra cura approcciare gli iscritti con un teaching informale, rilassato, aperto; un mix tra un workshop ed una unconference. Quasi come se si fosse in un bel bar davanti ad un buon caffè. Un passo in più…questo si spiega da solo no? ;-)

Corso Google Plus Roma 10 Maggio 2014

Quando

10 maggio 2014 – full immersion, intera giornata

Dove

Roma, adiacenze Stazione Termini, raggiungibile velocemente da ovunque

Chi

Introduce Cosimo Errede

Docenti

Marianna Marcucci

Michaela Matichecchia

Claudio Gagliardini

Nei prossimi giorni vi forniremo tutti i dettagli relativi al programma, la location, le modalità di iscrizione ed i relativi costi. Intanto, nel caso in cui aveste qualche domanda da porci, siamo a vostra disposizione.

Ogni volta che impariamo qualcosa di nuovo, noi stessi diventiamo qualcosa di nuovo. | Leo Buscaglia

Potete contattarci qui: email

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